Salsa Colossal prova su strada

Dopo una breve pausa mi sento ispirato al punto giusto per rimettermi alla tastiera.

Visto che le richieste aumentano è il momento di fare un primo bilancio sulla Salsa Colossal che sto provando da più di un mese. Il cattivo tempo non mi ha di certo fermato dallo svolgere la mia attività preferita (nda pedalare!) e nonostante un giorno fossi quasi stato tentato dal comprarmi un rullo d’ allenamento pur di non prendere l’ ennesima lavata, ho desistito dall’ acquisto.

Quindi con un migliaio di chilometri macinati ecco le mie impressioni.

Gardesana

Ho fatto qualche piccola modifica alla bicicletta rispetto al primo montaggio durante il mese di prova: ho sostituito la Brooks con una Fizik Aliante, ho tolto il manubrio da ciclocross montandone uno più tradizionale e ho smontato le luci in quanto dopo il Solstizio d’ Inverno non erano previste altre notturne. E sono passato ai pedali da corsa (Look Keo Blade) che a livello di spinta sono decisamente meglio di quelli da MTB. Il tutto le ha donato un look meno carro armato e più bdc.

La prima cosa da dire è “si, i freni a disco sono il futuro della bici da corsa”.

Non sono riuscito a trovare nessun punto negativo e la frenata è nettamente migliore rispetto ad un sistema tradizionale. Molto più modulabile e morbida in condizioni normali (asciutto), mentre sul bagnato non ci sono proprio paragoni. Si può staccare sempre all’ ultimo momento senza provare quella brutta sensazione della bici che “va lunga”. Anche spingendo forte sulle leve le ruote non perdono aderenza mantenendo sempre contatto con il terreno. Ho fatto una prova su di una discesa che conosco bene e che presenta la peggiore delle situazioni per la guidabilità della bicicletta: forte pendenza (14/16%), curve strettisime e asfalto sporco e il risultato è stato sorprendente, nonostante fosse piovuto da poco, riuscivo a condurre le curve con una linea di guida perfetta, cosa che di solito mi risultava impossibile.

La sensazione che si ha in discesa è proprio di sicurezza e controllo. L’ unico intervento fatto ai freni in 1000km è stato una minima stretta alle pastiglie attraverso i regolatori posti sui cavi in zona manubrio.

Ma veniamo alla Colossal. Non aspettatevi una recensione troppo tecnica, per quelle ci sono le riviste e i siti specializzati. Io vi posso dire che la bici va bene.

Il montaggio che ho fatto ha portato il peso della bicicletta di poco superiore ai 10kg, peso di tutto rispetto per un mezzo del genere. E’ nata per le lunghe distanze, e li si esprime al meglio. Io l’ ho “rodata” con un’ uscita di 200km e mi ci sono trovato benissimo da subito. Niente dolori vari o indolenzimenti al termine. E’ abbastanza reattiva, merito, credo,  della scatola del mov. centrale maggiorata. Ovvio, non come un telaio in carbonio, ma diciamo che gli scatti e i cambi di ritmo non sono la sua arma segreta. Qua si apprezzano il comfort e la guidabilità, soprattutto in discesa come già detto prima. C’ è comunque da dire che scarica di tutti gli accessori si comporta come una discreta bici da corsa tradizionale (calcolando che ho anche il mozzo dinamo montato fisso, che nonostante abbia un’ ottima scorrevolezza ha sempre il suo peso, 1kg +/-).

In quest’ ultimo mese le mie uscite si sono concentrate in allenamenti e uscite abbastanza tirati (non in stile rando per intenderci) e la Colossal non mi ha mai fatto rimpiangere il carbonio. Solo come già accennato prima, uscendo in gruppo se qualcuno parte a tutta e bisogna ricucire lo strappo li l’ acciaio viene fuori e si fa un po’ più fatica a rilanciare la velocità. Tutto qui, e comunque un dato trascurabile per un utilizzo tipo randonnée (e magari dovuto ad altri fattori, ma questa è la mia sensazione). Si guida molto bene, è precisa e grazie anche ai copertoni da 28mm passa su tutto senza scomporsi.

Non ho avuto modo di provarla su salite molto lunghe per colpa del meteo sfavorevole.

Niente attacchi per portapacchi e/o parafanghi. Ai primi si può rinunciare tranquillamente con l’ utilizzo di apposite frame-bags, mentre per i parafanghi  se ne possono trovare in commercio di molto pratici e leggeri da mettere e togliere al momento del bisogno.

A chi mi sento di consigliare la Colossal? A chi è alla ricerca di una bici a cavallo tra il classico e il moderno, in grado di soddisfare le esigenze di tutti quelli che non sono intenzionati ad avvicinarsi al lato competitivo del ciclismo. Randonnée, lunghi giri anche in montagna, qualche strada sterrata, insomma, divertirsi in sella. Una bici che non ha paura di essere maltrattata e che è in grado di macinare migliaia di chilometri (sempre che le gambe lo consentano).

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