Valvestino e Passo Ampola

Oggi era il mio ultimo lunedì libero, dalla prossima settimana inizia ufficialmente la “stagione” in Valle del Sarca; la Pasqua si avvicina e con le belle giornate aumenterà progressivamente il flusso di scalatori e bikers. Da adesso mi resta un solo giorno libero a settimana che ovviamente verrà dedicato il più possibile alla famiglia. Dovrò studiarmi qualcosa per inserire a programma il classico allenamento lungo settimanale.

Intanto questa mattina sveglia presto: dovevo essere di ritorno alle 12 per ritirare la piccola dall’ asilo e trascorrere il resto della giornata con lei (pomeriggio che si è rivelato “tragico” causa suo virus intestinale, povera!), quindi poco dopo le sei con le prime luci dell’ alba ero in strada, per fortuna vestito ancora invernale (anzi, early winter per dirla alla Assos) visto che per i primi chilometri la temperatura è rimasta sui 4°. Direzione Gargnano e poi su in Valvestino, classico giro che con diverse varianti mi concedo tutti gli anni (vedere qui per gli altri passaggi): la salita che porta a Navazzo è sempre bella, spunta il sole sui primi tornanti e la temperatura sale di qualche grado. Purtroppo non è la stessa cosa per la Valvestino; oggi non la trovo piacevole come ricordavo, stretta, scura, battuta da un vento gelido. La temperatura scende a 1° e raggiungerne la fine è un vero sollievo, l’ ultimo tratto di salita che porta a Capovalle è di nuovo illuminato dal sole e per inversione termica ritrovo temperature ben più alte in cima al valico.

Dopo una discesa su fondo parzialmente ghiacciato a Idro giro a destra sulla Strada Statale 237 del Caffaro, direzione Trento, una strada paesaggisticamente molto suggestiva che probabilmente percorreremo per intero con uno dei prossimi brevetti dei Trentino Randonneurs. Una vecchia locanda sulla destra attira la mia attenzione, così approfittando del fatto che sono in anticipo sulla tabella di marcia mi fermo per bere un caffè. Il posto è molto caratteristico, la nuova gestione mi pare non ne abbia stravolto la natura; sul retro una bella terrazza permette di mangiare con una splendida vista su tutto il lago d’ Idro. Sarebbe un buon posto per un controllo.

Salita veloce (e fredda) al Passo Ampola e sono in Val di Ledro, una vera perla del Trentino; peccato che l’ unica via di accesso dal lago di Garda sia la strada del Ponale, una sterrata poco fattibile con la bdc (e il nervoso che mi viene a pensare che questa strada era asfaltata-chiusa al traffico e l ‘hanno trasformata in sentiero; ma dico io, non si poteva lasciarla così com’ era e come del resto è la tratta che dalla galleria conduce al bivio per Pregasina?); in qualche modo ne esco indenne con la Giant, ma la prossima volta mi sa che farò la galleria di 5km 😦

Il percorso su Openrunner (il dislivello giusto è circa 2000mt) e le altre foto su Flickr.

Locanda

Ponale