Pasqua epica al Corno d’ Aquilio

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Oggi un’ uscita di quelle che non si dimenticano.

Si parte alle 05:00. Obbiettivo di giornata un anello da 100km comprendente tre salite: Peri-Fosse, il suo naturale prolungamento fino al Corno d’ Aquilio (Col di Pealda bassa) e per finire in bellezza la Chizzola-Brentonico.

Mi stupisce sempre trovare compagnia con partenze così mattutine, ma Carlo accetta di buon grado e alle 05:00 si presenta puntuale fuori casa. Io in compenso sono un pelo in ritardo, per fortuna avevo puntato due sveglie e con la seconda mi sono fiondato giù dal letto alle 04:30; giusto il tempo di vestirmi, una rapida occhiata fuori dalla finestra nel buio più totale per verificare se piove e sono pronto anch’ io.

Luci accese e si parte. Temperatura freschina per il periodo, mi tornano in mente bei ricordi. Sulla maza si chiacchiera poco, testa bassa e fila indiana per scaldare i motori. In un attimo siamo a Mori e imbocchiamo la Val d’ Adige. Poco traffico, si resta sulla statale per rubare qualche minuto alla tabella di marcia già risicata al minimo.

Dopo poco più di un ora e mezza arriviamo a Peri. Ormai sta albeggiando, tempo di spegnere le luci e concentrarsi sulla prima fatica di giornata. Spero in un’ inversione termica in quota, qua in valle ci sono 4° e facendo due conti in cima…..

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La Peri-Fosse è una gran salita, lunghezza non eccessiva e una pendenza da “sempre in tiro”, a parte quel maledetto km7 giusto poco prima dell’ arrivo. L’ affrontiamo senza strafare e in una cinquantina di minuti siamo in cima. Il bar è chiuso, d’ altronde è Pasqua. 0° e zero inversione termica purtroppo. Si riparte senza cincischiare troppo, direzione Corno.

Inizialmente la strada sale tra case e malghe con uno sguardo impagabile a sinistra sulla Val d’ Adige e a destra su tutta la Lessinia fino a Verona. Silenzio totale rotto solo dai malgari che portano fuori dalle stalle le vacche. Della strada ho solo un vago ricordo, meglio a volte non sapere cosa ci aspetta.

Dal cielo mi accorgo che cade qualcosa di bianco…beeene, nevica! Senza preoccuparcene troppo iniziamo i tratti misti di asfalto ecologico e sterrato con la strada stretta e tortuosa che penetra nel bosco. La neve caduta la notte prima ricopre gli abeti intorno a noi e mano a mano che prendiamo quota il fondo stradale a tratti ne è completamente sommerso.

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A quota 1400mt lo sterrato finisce, usciamo dal bosco per entrare in un paesaggio surreale. Si intravede solo una piccola striscia d’ asfalto nera insinuarsi tra i contorni morbidi e bianchi del paesaggio. La neve in alcuni punti è stata portata dal vento anche sul manto stradale ma riusciamo a pedalare fino allo scollinamento.

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In cima ci fermiamo per ammirare questo spettacolo della natura conquistato a colpi di pedale. Il termometro segna -3°, tempo di vestirsi e in fretta perdere metri di quota per raggiungere temperature più miti.

Purtroppo i 2km che ci separano da Sega di Ala sono tutto fuorché facili da percorrere. Moltissima neve e ghiaccio sulla strada ci costringono più volte a scendere di sella per proseguire. Il ghiaccio si infila nelle tacchette delle scarpe e ogni volta per ripartire bisogna pulirle. Tutto questo da fare ci rallenta parecchio, così finalmente guadagnata la SP211 (la mitica Sdruzzinà che oggi faremo in discesa) il tempo ci è tiranno e decidiamo che salteremo l’ ultima salita di giornata.

Dopo una discesa ripida e scomoda non ci resta che tornare a casa, ovviamente con il vento in faccia!

Giornata epica, grazie Carlo per la compagnia, alla prossima.

Anticipazioni invernali

I giorni che mancano alla fine di questo 2013 sono ricchi di appuntamenti, approfitto di una serata calma per fare il punto della situazione e pianificare per bene gli eventi.

  • Sabato 21 Dicembre:

Solstizio d’ Inverno, brevetto di200km in notturna omologato Audax Club Parisien. Ovviamente come organizzatore non posso tirarmi indietro e pedalerò insieme a tanti
amici che vorranno condividere una fantastica notte in sella sfidando il rigido clima invernale.

  • da Martedì 24 Dicembre a Martedì 31 Dicembre:

Rapha Festive 500, l’ obbiettivo è di pedalare almeno 500km durante la settimana delle festività natalizie. Non è una gara, si tratta di un challenge ideato da Rapha per spingere i
ciclisti di tutto il mondo a pedalare quanti più chilometri possibili invece di stare rintanati in casa a divorare panettoni su panettoni. Tramite Strava ed i soliti canali social sarà possibile condividere la propria esperienza; a chilometraggio raggiunto una toppa ricordo e per i
più creativi la possibilità di vincere alcuni splendidi premi. Io ci sarò, per la seconda volta, tentando di superare il chilometraggio effettuato nel 2010. A questo indirizzo i racconti del mio primo Rapha Festive.

  • Sabato 28 Dicembre:

Peri-Fosse in notturna, organizza Musseu. L’ appuntamento ufficiale è alle 19:00 a Peri, si fa la salita e si mangia la pizza a Fosse. Per il ritorno ci si organizza a piacere, chi in bici, chi in macchina. Io non so se con il lavoro riuscirò a fare combaciare gli orari, ma qualcosa mi invento (magari con andata e ritorno da casa in bici) per non perdermi questa classica.
Qui la mia esperienza dello scorso anno in compagnia di Umberto (non mi lasci solo vero?). Ovviamente per superare tutte queste sfide ci voleva qualcosa di speciale, qualcosa che mi stimolasse ancora di più ad uscire fuori con questo freddo. Così ho chiesto a Babbo Natale e lui subito mi ha accontentato, perchè in fondo sono stato bravo. Non credo che resisterò fino al 25 per aprirlo. Scusa, ma ne ho bisogno prima.
Salsa

“In winter I convinced myself there was no comfort for me from the
moment I opened my eyes, until the moment I returned home from
riding”. Rigo Zimmerman

Ma io sarò pronto.

Notturna alla Peri-Fosse

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Non so com’ è ma mi ritrovo a fare più notturne in inverno che non in estate! Giorgio come tutti gli anni ha proposto tre uscite in Dicembre per fare le salite del suo Trinferno Baldo Lessinia, alcune di giorno altre la sera. La Peri-Fosse di notte ancora mi mancava (Sdruzzinà già messa in tasca qui) così ho deciso di prendervi parte, e ho “contagiato” anche Umberto, già finisher al Solstizio d’ Inverno (e di una PBP!) e ormai stregato dal mondo randagio. Per noi due l’ appuntamento è alle 19:00 a Peri-VR, mentre il ritrovo ufficiale è a Domegliara-VR alle 18:00. Arriviamo all’ appuntamento in orario e ad aspettare Giorgio troviamo alcuni suoi supporter che si uniranno a noi in cima alla salita per una pizzata in compagnia. Musseu spacca il minuto, è da solo, poche anime hanno risposto all’ appello (Claudio del Traguardo Volante ci ha anticipato con la MTB più un altro ragazzo in bici da corsa partito poco dopo di noi).

5° e cielo sereno, serata perfetta, la luna ancora non c’ è ma arriverà presto, si parte! Oggi provo nuovo set-up (di cui parlerò ampiamente più avanti), soprattutto a livello bici. Se qualcuno mi segue su Flickr forse si sarà accorto che alcuni mesi fa ho preso una bici nuova, da usare inizialmente nelle uscite brevi e tirate della pausa pranzo: si tratta di un modello top di gamma Giant (di cui siamo rivenditori) utilizzato dai professionisti alle classiche, che tradotto in parole povere significa geometrie meno tirate e possibilità di montare copertoni da 25mm senza problemi. Parliamo di 6.8kg con pedali/portaborraccia/ecc, quindi non dico la metà della Mercian ma quasi. Risultato: la Peri-Fosse questa sera non l’ ho neanche sentita, tant’ è che chiaccherando con Giorgio di preparazione e alimentazione siamo arrivati al tratto duro senza che nemmeno me ne accorgessi.

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Pausa di un’ ora e mezza per la pizza in compagnia e per me ed Umberto è ora di salutare il gruppo. Ci aspetta una lunga discesa, ma siamo preparati e ben vestiti. La strada è in ottime condizioni, meglio delle aspettative, e lo strappo dopo Breonio ci regala una vista su Verona da togliere il fiato (molto romantico, peccato fossimo solo io e lui!). Verso la fine siamo un po’ congelati, la temperatura si attesta su 1° ed un forte vento contro non smentisce la reputazione della Valle dell’ Adige-Terra dei Forti. Per fortuna sono solo 15km fino a Peri, arriviamo alle 23:30. Bella esperienza, da ripetere anche questa, chi ha orecchie intenda, grazie Giorgio per averla organizzata e grazie Umberto della compagnia. Buon anno a tutti!

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Tutte le foto su Flickr.