Preparazione LEL Aprile 2017

976km, 13256mt dsl.

Non riesco a superare quota 1000km ma devo accontentarmi così.

La nota stonata però di questo mese di preparazione è la perdita del lavoro fatto da Novembre ad oggi per l’ ottenimento del “brevetto” Randonneur Round The Year. Nonostante abbia infatti portato a termine una distanza di 300km ad inizio mese non l’ avevo dichiarata a priori ad Audax UK, facendo affidamento sulla mia partecipazione al 400km di Corsico poi saltato. Quindi per la toppa mi tocca ricominciare da capo 😦

Per il resto 3 uscite intorno ai 100km, 3 uscite serali del giovedì con l’ Audax Club Arco e tanti giri più corti da pausa pranzo o pre-lavorativi.

Quota bici invece ancora in discussione.

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Randonnée del Solstizio d’ Inverno

Ci siamo, preparate le luci e l’ abbigliamento pesante. Venerdì 21 Dicembre si terrà l’ edizione zero della Randonnée del Solstizio d’ Inverno, un brevetto di 200km che ci permetterà di trascorrere in sella la notte più lunga dell’ anno. Si, avete capito bene, si parte alle 20:30! Il brevetto sarà omologato da Trentino Randonneurs, quindi per questa versione di prova non saremo sotto l’ egida dell’ Audax Club Parisien e/o ARI, sarà una pedalata tra amici, aperta a tutti quelli che vorranno provare questa sfida. Il percorso è prevalentemente in pianura, si partirà da Arco per un primo anello attraverso la Valle del Sarca; dopo circa 50km si ripasserà da Arco per poi proseguire con il giro del Lago di Garda. A seconda dell’ orario di arrivo probabilmente ci sarà la possibilità di mettere l’ ultimo timbro in due controlli diversi, ulteriori dettagli verrano comunicati alla partenza e sul road-book. Tutti i partecipanti dovranno essere in totale autonomia per l’ intero percorso.

Tutte le info sul sito dei Trentino Randonneurs: Solstizio d’ Inverno.

A proposito, se durante il giorno il mondo dovesse finire come hanno preannunciato i Maya la randonnée non ci sarà 😉

Seattle Randonneurs Trailer from Dan McComb on Vimeo.

Garda Notturno

All’ inizio quando ci ho pensato neanche lo sapevo che c’ era la “super luna”: con uno sguardo al calendario mi ero reso conto che domenica sarebbe stata una notte di luna piena, ma non credevo fosse quella in cui il nostro satellite transita nel punto più vicino alla Terra di tutto l’ anno, a circa 357.000km.

Nonostante le previsioni meteo non lasciassero presagire nulla di buono alle 20:00 dopo un pomeriggio di continui acquazzoni il cielo si è aperto; un paio di telefonate e trovo un compagno di viaggio, appuntamento alle 21:30 al bar Conti con Gabriele, si va. Il bar è gremito di gente, alla tv danno la solita partita di calcio e il nostro fare “alieno” sembra non dare troppo nell’ occhio; solo un gruppetto di turisti stranieri si sofferma nel dehor del bar ad osservare la Mercian in allestimento notturno. Dopo un ottimo espresso e la benedizione di Andrea, proprietario del bar, partiamo, direzione Malcesine, faremo il giro in senso orario.

Il buon Lele con bici test del negozio superleggera (una Haibike RX con ruote in carbonio a profilo alto, una piuma da 6.4kg) nonostante sia alla sua prima uscita lunga si piazza in testa senza paura e, devo ammetterlo, farà l’ andatura-alta-per buona parte del percorso!

Si pedala bene, è una splendida nottata per stare in giro in bici, l’ aria è frizzante e il cielo pieno di stelle, profondo; i chilometri iniziali scorrono veloci tra una chiacchera e l’ altra. C’ è tanta luce intorno al lago, i paesi sono vicini tra loro e non c’ è mai quella sensazione di buio denso tipica di alcuni luoghi che ho avuto modo di attraversare di notte. Lo sguardo poi può sempre spaziare sull’ altra sponda alla ricerca di un po’ di vita rompendo quella monotonia che alle volte l’ oscurità impone.

Ci fermiamo solo lo stretto necessario per riempire le borracce e sgranocchiare qualche cosa; in un paio d’ ore siamo a Peschiera, ed iniziamo la traversata del basso-lago in compagnia di un vento ballerino. Da una parte il lago, dall’ altra la vasta Pianura Padana sconfinata, terra di brevetti Audax e lunghi chilometraggi. Noi viriamo verso nord, verso le nostre montagne, dove il Garda si stringe in una morsa di ripide pareti calcaree verticali e strapiombanti. Muri di roccia bianco d’ argento che in questa notte risplendono della luce lunare e ci segnano la via verso casa.

Alle 02:50 entriamo a Riva del Garda, ancora pochi chilometri ci separano dalle nostre famiglie; il vento e la notte ci hanno segnato ma è stata una bella esperienza questa pedalata di luna piena, da ripetere il mese prossimo, magari in cima ad un valico se il clima lo consentirà. Adesso è tempo di recuperare le energie, buona notte.