Sognando

E’ la prima volta da quando ho iniziato questa “storia” che passano quattro mesi da un post all’ altro. Una lunga pausa preannunciata da uno degli ultimi articoli, ma a ben vedere lo stop è stato molto più lungo, una stagione intera si può dire. Un rallentamento dovuto per dedicare più tempo alla famiglia (o forse è solo una scusa) dove però non ho smesso di pedalare, ho solo spostato gli obbiettivi di stagione bazzicando il mondo pseudo-agonistico delle granfondo nella speranza di trovare un’ alternativa tipo fast-food e meno esigente in quanto a preparazione al mondo delle randonnée. Come sempre poi il mio modo di fare mi ha portato ad allenarmi in maniera più intensa degli altri anni (anche se in effetti mi è costata meno ore/più qualità) anche perchè l’ idea era comunque di partecipare alle gare facendo del mio meglio, quindi niente ristori, testa bassa e spingere dall’ inizio alla fine-nda quasi-.

In ordine sono passate sotto le ruote Laigueglia, Cassani, Nove Colli, Merckx, Sportful, Maratona Dles Dolomites, sempre nei percorsi lunghi (ad eccezione della Merckx dove per via del primo caldo e di un pic-nic previsto con le mie signore ho preferito fare il corto) e tanto per la cronaca senza nessun risultato degno di rilievo. Ne manca ancora una all’ appello, l’ Oetztaler, che avrà luogo a fine mese e che a conti fatti è l’ Appuntamento dell’ intera stagione.

Nel mezzo mi sono regalato un Rapha Rising e il mio giro del Brenta in solitara, che complice un’ ottima condizione è stato il più veloce e “facile” di sempre.

Adesso però che devo tirare le fila mi accorgo che mi manca qualcosa. Ma lo immaginavo. Quindi è ora di rimboccarmi le maniche e inventarmi un modo per ritornare in pista. Basta un po’ di coraggio, vedremo.

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