PREPARAZIONE LEL MAGGIO 2017

1484km, 11509mt di dislivello.

Maggio è il mese del carico, quindi previsti due lunghi al posto di uno.

Dopo qualche giretto solito tra pausa pranzo e uscite serali con l’ Audax Club Arco provo con un 400km DIY. In programma lago di Garda più Tonale che però non andrà in porto causa tempo pessimo in quota. Cambio il tracciato in corsa e ne viene fuori una bella distanza di di 340km con Lago di Garda e Iseo.

E’ con questo giro però che mi rendo conto che la Colnago non è sufficientemente comoda per me.

Come alternativa opto per la Genesis Equilibrium (seguirà post dedicato) che mi permette di mantenere tutta la componentistica cambiando solo il kit telaio/forcella. Il risultato è sorprendente.

Dopo breve test ride scatta il secondo lungo del mese programmato, una distanza di 600km sempre in forma DIY in compagnia di Andrea. La traccia prevede il percorso dell’ Edelweiss Rando 400 di Musseu con partenza da casa: Valle del Sarca – Val d’ Adige – Brennero – Valle dell’ Inn – Passo Resia – Merano – Bolzano – Val d’ Adige.

Con alti e bassi ce la siamo portata a casa (Andrea allungando lievemente il percorso via Ofenpass) anche se con una tempistica (personalmente) maggiore di quella consentita Audax-mode: sul finire della prima giornata alcuni problemi di stomaco mi hanno costretto ad una sosta più lunga in albergo (ho dormito 7 ore, lusso esagerato durante un brevetto di questo chilometraggio).

Il mese è servito anche a capire bene cosa utilizzare a Londra come sella e bagaglio. La Fizik Aliante montata fino ad ora risulta troppo scomoda su percorsi così lunghi, mentre le borse da bikepacking continuano a non convincermi al 100%. Ritornando sull’ acciaio con la Genesis,  va da sé che in Inghilterra andrò con l’ ormai accoppiata vincente Brooks + Carradice, per un total look made in UK che spero mi porti bene.

 

Primo brevetto Audax DIY GPS ufficiale

DIY sta per Do It Yourself.

In Italia non esiste questa possibilità, ma facendo parte dell’ Audax UK ho avuto la fortuna di poter provare quest’ esperienza. In poche parole si tratta di percorrere un brevetto pensato e ideato da soli in maniera ufficiale (con tanto di omologazione valida al fine di poter ottenere altri riconoscimenti).

Funziona così:

  • si acquistano delle carte di viaggio virtuali da uno degli organizzatori dell’ AUK che si occupa di questo (si potrebbero avere anche carte di viaggio vere e proprie nella variante non GPS, ma la tracciatura del percorso diventa più complicata dovendo rispettare la regola della distanza minima tra due controlli);
  • si prepara il percorso a tavolino utilizzando uno dei tanti programmi disponibili online, mantenendo i classici canoni Audax (distanza ufficiale 200-300-400-600-1000 e +1000) e scegliendo gli opportuni luoghi di controllo;
  • si salva la traccia ottenuta e la si carica online attraverso un modulo automatico indicando la data decisa per il brevetto, la distanza e i controlli;
  • viene inviata dall’ AUK una carta di viaggio virtuale con un link identificativo che servirà a caricare la traccia una volta effettuata la randonnée;
  • alla data scelta si monta in sella e si compie il giro avendo cura di registrare il tutto per bene;
  • una volta finito si invia la traccia all’ organizzatore e si aspetta la sua validazione. Stop.

Sembra complicato ma non lo è. E comunque sul sito è indicato in maniera chiara come fare il tutto.

Calcolando che è Novembre ho scelto di iniziare con una distanza di base, 200km, e vedere come andava. Come al solito mi sono lasciato prendere la mano al momento della tracciatura e ne sono venuti fuori 2500mt di dislivello!

Il percorso prevedeva: Passo San Giovanni e Val d’ Adige, salita Peri-Fosse, discesa da Breonio a Sant’ Ambrogio di Valpolicella, Lazise e poi il periplo del Garda fino a Riva, salita al lago di Tenno da Deva, ridiscesa su Arco.

Il problema iniziale è stato il freddo: per le prime tre ore (sono partito alle 06:30 circa) il sole non si è visto, in pratica fino a Fosse, e il termometro è sceso a -2° . Primo controllo virtuale e prima pausa al bar del paese. La stufa a legna accesa all’ interno fa molto baita di montagna e mi ricorda che l’ inverno è alle porte ed è ora di vestirsi per bene.

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Fuori l’ aria mattutina è gelida ma a dispetto delle previsioni che davano coperto c’ è un bel sole. Colpo d’ occhio magico sulla Lessinia mentre scendo verso il Garda. Consapevole che lo zoccolo duro del percorso è alle spalle mi godo la girata del lago, approfittando del passaggio a Peschiera del Garda per una sosta al Mc Donalds che ospiterà il controllo del Solstizio a sincerarmi che sia tutto ok. Pranzo rando style con un bel Mc Menù e si riparte.

Passate le cinque ore in sella passa anche il mal di schiena. La mente ha avuto la meglio sul fisico  che ora sta zitto e lavora. E poi c’ è il vento a favore. Per raggiungere Salò faccio una strada alternativa scovata l’ ultima volta che sono passato di qua: meraviglie del gps, oggi per la prima volta uso le mappe con navigazione e ne sto apprezzando l’ utilità.

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Una piada alla nutella mi darà l’ energia necessaria a tornare verso casa. Sempre con il vento che mi spinge percorro la Gardesana Occidentale con in testa l’ ultima salita, e più mi avvicino, più mi pento di averla inserita nel percorso. Sono a Riva alle 16:00, sta già facendo buio e sono in bici da  quasi dieci ore. E’ freddo e sono stanco. In più non sono più certo che il percorso verrà approvato: proprio in fase di partenza ho fatto un errore con la traccia sul Garmin perdendo i primi 15km. Quasi quasi vado dritto a casa e mi evito la Deva…..

Per fortuna alla fine lo spirito randagio prevale sul buon senso. La Deva doveva essere e la Deva sarà. Scollino in qualche modo e mi preparo alla fredda discesa prima di rientrare a casa. Comunque vada traccia o non traccia so di avere fatto 200km ed è sempre un bel “pezzo”, quindi sono soddisfatto della giornata.

Alla fine il brevetto verrà omologato, per fortuna il Garmin aveva comunque segnato la partenza del percorso e l’ organizzatore ha potuto verificarlo!

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