Chariot Cougar 2

Post veloce, settimana carica di impegni lavorativi e non. Come avranno notato i miei fedeli lettori manca da un po’ un bel racconto di viaggio. E vi assicuro che manca anche a me. Ma d’ altronde non riesco a fare nulla di particolarmente significativo quest’ inverno, o perlomeno che mi ispiri a scriverne. Mi limito a tenermi un minimo allenato con la fissa (che oltretutto mi diverte!), e a fare qualche giretto il fine settimana senza soffrire troppo, giusto per tenere su il chilometraggio in vista delle prove che verranno-forse.

Ma non sono qui a parlare di programmi del 2012. Il post è dedicato al nuovo acquisto di famiglia, il carrellino da bici della Chariot. Con l’ inverno in pieno corso è ora di pensare a come ci divertiremo tutti insieme io, Valentina ed Eva con l’ arrivo della bella stagione. Il progetto è ambizioso, una ciclovacanza! La meta è ancora da decidere, anche se l’ Olanda è al primo posto della lista. Si tratterà comunque di un viaggio itinerante, niente di organizzato, 10/15gg con tappe da 40/50km che ci daranno modo di prendere le misure con questa nuova dimensione.

Tutto dipende però da come Eva reagirà al trasporto nel carrellino. E così ho fatto l’ acquisto, e data l’ importanza del “bagaglio” io e Vale non abbiamo badato a spese, prendendo quasi il meglio che offre il mercato. La Chariot è il leader nel suo settore, e propone un’ ampia scelta di carrelli per il trasporto dei bambini. Hanno sviluppato un sistema chiamato CTS-Child Transportation System-che consente di trasformare lo stesso carrello per utilizzi differenti tra loro con l’ ausilio di alcuni accessori (trekking, corsa, sci di fondo, bici e passeggino).

La scelta è caduta sul “Cougar 2”, modello che ha un buon rapporto qualità prezzo e si pone nella fascia medio-alta. A diffrenza del modello basico-Cheetah– il Cougar è dotato di un sistema di sospensioni regolabili a bilancere, il tutto a vantaggio del comfort per il passeggero. Il telaio è in alluminio, come tutti i modelli Chariot, e dispone di una borsa extra nella parte posteriore utile a stivare parecchio materiale. Sia sui lati che sulle parti anteriore e posteriore sono cuciti inserti catarifrangenti, più alcune bande fosforescenti che lo rendono visibile anche al buio. Il peso per il nostro modello è di 12.7kg, 2kg in più della versione monoposto, ma abbiamo pensato che qui Eva avrebbe avuto molto più spazio per poter viaggiare in maniera più comoda e serena, avendo anche l’ opportunità di tenere con lei alcuni giochi.

Adesso resta solo da provarlo, la Giant sarà il mulo adibito al traino, ma ci vuole ancora un mesetto almeno, quando le temperature saranno più a misura di bambina 🙂