Obbiettivi 2018

Ok, tempo di scoprire le carte, con la speranza che questo post mi aiuti a fare chiarezza e a dare un quadro ai tanti progetti in mente.

Il 2018 è l’ anno che precede la Parigi-Brest-Parigi, anno di pre-qualifiche, ovvero maggiore sarà la distanza pedalata in un singolo evento omologato ACP, prima ci si potrà iscrivere il prossimo anno all’ olimpiade del cicloturismo. Saltata l’ idea di prendere parte alla Alpi 4000 ho deciso di accorciare la distanza a 600km garantendomi così un posto per Parigi.

Inoltre ripropongo un brevetto da 300km su un percorso simile a quello affrontato nel 2013 che si chiamerà “Giro del Lagorai” e che andrà ad aggiungersi alla ormai classica “Dolomiti di Brenta” sulla distanza dei 200km. Due brevetti entrambi proposti con la mia nuova società Audax Club Arco che seppur semplici come organizzazione mi porteranno via parecchio tempo (per info e iscrizioni visitate qui per il Brenta e qui per il Lagorai).

Il 2018 per me sarà l’ anno dei grandi dislivelli, o almeno ci proverò. Ecco quindi svelati i miei progetti.

  • Febbraio: un brevetto DIY da 200km o la rando del Lago d’ Iseo del Team Testa il 25;
  • Marzo: Dolomiti di Brenta pre-ride, 200km +3500mt dsl;
  • Aprile: Giro del Lagorai pre-ride, 300km +4400mt dsl;
  • Maggio: Rando Imperator, 600km +3800mt dsl;
  • Giugno: Brenta-Ortles, 400km +8000mt dsl+ GF Sportful, 200km +5000mt dsl;
  • Luglio: Super Randonnée delle Dolomiti, 600km +13000mt dsl;
  • Settembre: Ötztaler Radmarathon (se mi prendono), 238km +5500mt dsl.

Va da sé che la preparazione e il raggiungimento degli obbiettivi sarà di pari passo ed in crescendo, valutando di volta in volta se tentare lo step successivo. Per questo motivo ho deciso di seguire un programma di allenamento che mi aiuterà nella crescita progressiva fisica, ma soprattutto manterrà alta la motivazione/concentrazione.

IMG_5542.jpg

Il peso conta?

A 10 giorni esatti dall’ appuntamento dell’ anno faccio alcune considerazioni.

Domenica scorsa ho preso la decisione di non andare a Parigi con la Mercian (la bici con la quale ho fatto tutte le qualifiche) ma di portare la Colnago. Niente sella Brooks, niente acciaio, niente “ruote da rando” (ok, l’ anteriore sarà con mozzo dinamo). Il mio mezzo per affrontare le colline francesi sarà una bici in carbonio da 7kg (non in assetto rando), montata bene come componentistica, con un bagaglio leggero e minimale. Il tema ricorrente è risparmiare peso inutile portando davvero solo l’ indispensabile, e se il meteo sarà favorevole forse anche meno. Una bici da rando italian style. Per fare il tempo? No, ma per farcela nelle 84 ore si.

Poi oggi mi arriva in negozio Gabor, un ciclista ungherese che sabato farà il brevetto permanente Brenta-Ortles. E guardo la sua bici, un mezzo che ben si presta al termine beausage. Ha già all’ attivo una Super Randonnée, giri in Dolomiti e Dio solo sa cosa.

IMG_4284

E mi viene da pensare che tutte le menate che mi sono sempre fatto sulla bicicletta sono inutili, alla fine “ghe voren i garun”.

Comunque in bocca al lupo a Gabor (e tanto di cappello) e se ho tempo prima di partire pubblico la mia kit-list per la PBP.

IMG_4283