Iscrizioni aperte Solstizio d’ Inverno

Foto galleria Solstizio

Sono aperte le iscrizioni alla Randonnée del Solstizio d’ Inverno 2018 che quest’ anno prenderà il via Sabato 22 Dicembre alle ore 20:30 da Arco-TN.
Le iscrizioni chiuderanno una settimana prima del via e comunque al raggiungimento dei 300 iscritti. Non ci si potrà iscrivere la sera della partenza!
Iscrizioni sul sito Audax Italia a questo link.

Audax DIY 03-2018

Controllando il percorso della Randonnée delle Dolomiti di Brenta

Per il terzo appuntamento dell’ anno con la mia scalata al RRTY avevo in programma la mia Dolomiti di Brenta. Da organizzatore preferisco non pedalare il giorno dell’ evento (che sarà il prossimo 15 Aprile) mettendomi a disposizione dei partecipanti. Visto che volevo controllare che fosse tutto ok sul percorso, quale migliore occasione di farla per conto mio! Una volta inviata la traccia GPX che avrei seguito al responsabile dei brevetti DIY è giunto il momento di partire.

Primo giro tosto dell’ anno, il percorso presenta tre salite lunghe, di cui una fino a quota 1700mt. A marzo in montagna può ancora nevicare (infatti avevo già dovuto slittare di una settimana la partenza per via delle previsioni meteo) ma per oggi non dovrei avere problemi, se non una marcata escursione termica nelle prime ore della giornata.

Anche in bici ho un nuovo assetto da provare sulla distanza: sella e ruote nuovi. La prima, una Flite della Selle Italia, mentre per le ruote una coppia di Fulcrum Racing 0. Come bagaglio la solita frame-bag Apidura dove infilo qualche strato extra di abbigliamento, più un piccolo marsupio Camelback – recuperato dallo sgabuzzino dopo anni di inutilizzo – per tenere un po’ di carburante sotto forma di panini dolci e banane.

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Partenza ore 09:00, la mattinata è fresca ma con cielo sereno. In un’ ora circa sempre su pista ciclabile arrivo a Sarche, da dove la strada inizia a salire più decisa fino al lago di Molveno. Ad Andalo devo trovare dove fare un controllo, ma i bar presto chiuderanno per il riposo stagionale. Decido quindi che il primo controllo sarà a Spormaggiore, al Bar Posta, da dove la strada cambia direzione. Un modo in più per non sbagliarsi.

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Passata la ripida sezione di Maurina, percorro quella che chiamo la strada panoramica della Val di Non, 25km che mi portano prima a Cles, e dopo una breve discesa a Ponte Mostizzolo, crocevia importante che mette in comunicazione due valli, ma anche due randonnée: io oggi andrò a sinistra, in ciclabile, direzione Dimaro e Capo Carlo Magno. Per andare a destra invece occorre munirsi di coraggio, e prima di raggiungere Dimaro si affronteranno nell’ ordine Palade-Stelvio-Gavia-Tonale, per concludere sul mio stesso percorso odierno. E’ questo il Tour Brenta-Ortles ideato da Musseu alcuni anni fa….

Ritorniamo tra gli umani. 100km circa, 5 ore passate. Mangio qualcosa fermo all’ imbocco della ciclabile, il tempo si è guastato, non c’ è più quel bel cielo azzurro. Ho circa 15km per recuperare energie in vista della grande salita di giornata, il Passo Campo Carlo Magno. Da Dimaro sono 15km circa, che non mi sono mai andati troppo a genio, soprattutto la prima parte, la più dura, fino a Folgarida. E anche stavolta infatti…..

Scollino al passo sotto una leggera nevicata! Sulla discesa le nuvole che avvolgono il Brenta non mi permettono di vedere il panorama. A Pinzolo entro in ciclabile. Ho i crampi, devo fermarmi a fare un po’ di allungamenti; il giro è altimetricamente impegnativo e i muscoli ne stanno risentendo. Ma mi restano solo Stenico e il Ballino come salite e sono ottimista.

Stenico sarà luogo di controllo, oggi però ho poco tempo, sono in ritardo e mi fiondo giù a Ponte Arche. Da qui una facile salita mi condurrà al Passo Ballino, dove scollino verso le 19:00, e poi tutta discesa fino a casa!

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Per chi verrà ci vediamo Domenica, iscrizioni ancora per oggi (giovedì) a questo link:

https://www.audaxitalia.it/index.php?pg=calendario_brm_acp&org=127&obid=1016

Qua invece il link alla mia attività su Strava:

https://www.strava.com/activities/1473391111/overview

AUDAX DIY 02-2018

Ovviamente mi sbagliavo quando pensavo di avere messo nel sacco il peggio dell’ inverno con il brevetto di gennaio. Credevo di fare una furbata ad aspettare fine mese: “sono vicino a marzo, ci sarà una tiepida temperatura” mi dicevo. Non avevo fatto i conti con il Buran:

Il buran, (in russo: буран?, in italiano buriana) è un vento di aria gelida, a volte molto forte, caratteristico delle steppe della pianura sarmatica, a ovest degli Urali.

Quindi con l’ unica giornata disponibile concomitante con previsioni meteo che davano neve a bassa quota, mi sono avventurato verso nord con la speranza di una previsione poco veritiera. Di nuovo a sbagliarmi ero io. Ovviamente.

Come metto il culo in sella e raggiungo la pista ciclabile della Valle del Sarca iniziano i primi fiocchi, dapprima inconsistenti, poi, mentre risalgo verso nord la neve si fa più fitta. A Càdine è una vera tormenta, pista ciclabile imbiancata e neve che mi si appiccica addosso: mi fermo per vestirmi prima della discesa su Trento, dove spero di trovare condizioni migliori. Il bus de vela si rivela più impegnativo del previsto, con parte della carreggiata ricoperta da uno strato bianco che mi costringe a stare nel mezzo della corsia. Per fortuna è ancora presto e il traffico è modesto e, forse, più attento del solito vista la bufera in corso.

Il bar che avevo pensato come controllo e dove speravo di scaldarmi, mangiare qualcosa e fare il punto della situazione, è chiuso, quindi mi tocca ragionare in fretta. Dal cielo cadono fiocchi del diametro di 2/3 centimetri e non sembra diminuire.  Se giro a destra in 2 ore sono a casa,  se giro a sinistra in 2 ore sono a Bolzano. Mi dico che se proprio continua a nevicare fino a Bolzano posso sempre salire su treno, e giro a sinistra.

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Il Bicigrill di Faedo appare come un miraggio nel deserto, ma è reale, e soprattutto è aperto! Intravedo le stufe accese all’ interno dove fare asciugare i miei guanti mentre mi bevo un cappuccino con un’ ottima fetta di torta. Scambio quattro chiacchiere con le ragazze che stanno dietro al bancone, oggi poco indaffarate visto il clima, e prima di salutare prometto una visita anche al mio ritorno.

Il conta passaggi a Egna dice che sono il 5° di oggi sulla ciclabile. Con il vento che soffia forte alle mie spalle e la neve che ha smesso di cadere dal cielo, mi godo il paesaggio mentre mi avvicino al giro di boa. A Bolzano arrivo all’ ora di pranzo, ma visto che non mi voglio fare spennare in piazza Duomo, scatto una foto e riparto subito.

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Come esco dalla città mi rendo subito conto che mi aspetta una lunga e dura battaglia contro il Buran, che adesso è pronto a rallentarmi a tutta forza. Complice forse un insieme di fattori (stanchezza, stomaco vuoto, freddo) ho un vero e proprio cedimento: sono costretto a calare giù il 34 con una velocità di punta che non raggiunge i 20km/h. Sbando e arranco. La topografia della ciclabile con i suoi interminabili rettilinei non aiuta di certo. Poco prima di Salorno trovo un piccolo punto di ristoro e ne approfitto per riempire la borraccia di succo di mele, poi riparto subito con in mente una sola cosa: il bicigrill!

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Nonostante siano passate da poco le 15:00 mi viene comunque data la possibilità di consumare un pasto caldo; un bel piatto di penne al ragù seduto comodamente al riparo dal gelo è proprio quello che mi serviva per rimettermi in sesto prima della tirata finale fino a casa. Ancora 65 km circa e potrò dire che è fatta. Mezz’ oretta di relax, poi esco e mi infilo addosso tutto quello che mi sono portato. Per inciso, ecco com’ ero vestito:

  • intimo: maglia smaccata Rapha merino/mesh + maglia m/l Rapha merino + calzini Oxeego invernali in lana merino;
  • salopette Assos con inserti antivento;
  • smanicato felpato reduce da una Maratona delle Dolomiti;
  • giacca softshell Rapha in Polartec Alpha;
  • buff + berretto Rapha in lana merino + cappellino Assos antipioggia;
  • guanti Assos pesanti + copriguanti Assos impermeabili;
  • giacca Endura hardshell in membrana impermeabile;
  • copripantaloni 3/4 antipioggia/antivento/antifreddo/antitutto Rainlegs (5 stelle+++);
  • scarpe invernali in Gore-Tex Sidi + copriscarpe pesanti invernali.

Sembra un’ esagerazione ma mi è servito tutto e non ho sudato. Grazie alla temperatura molto bassa (sul finale di giornata era a -3 con una media di tutto il giro di 0°) la traspirazione dei capi è rimasta ottimale.

Tra Trento e Rovereto devo accendere le luci. Credevo sarei già stato a casa a quest’ ora, ma poco male, sono attrezzato bene e mi pare pure che il vento stia calando. Ne approfitto per assaporare questi ultimi istanti di una giornata parecchio intensa dove ho potuto apprezzare la bellezza e la solitudine, se vogliamo, del ciclismo invernale.

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Obbiettivi 2018

Ok, tempo di scoprire le carte, con la speranza che questo post mi aiuti a fare chiarezza e a dare un quadro ai tanti progetti in mente.

Il 2018 è l’ anno che precede la Parigi-Brest-Parigi, anno di pre-qualifiche, ovvero maggiore sarà la distanza pedalata in un singolo evento omologato ACP, prima ci si potrà iscrivere il prossimo anno all’ olimpiade del cicloturismo. Saltata l’ idea di prendere parte alla Alpi 4000 ho deciso di accorciare la distanza a 600km garantendomi così un posto per Parigi.

Inoltre ripropongo un brevetto da 300km su un percorso simile a quello affrontato nel 2013 che si chiamerà “Giro del Lagorai” e che andrà ad aggiungersi alla ormai classica “Dolomiti di Brenta” sulla distanza dei 200km. Due brevetti entrambi proposti con la mia nuova società Audax Club Arco che seppur semplici come organizzazione mi porteranno via parecchio tempo (per info e iscrizioni visitate qui per il Brenta e qui per il Lagorai).

Il 2018 per me sarà l’ anno dei grandi dislivelli, o almeno ci proverò. Ecco quindi svelati i miei progetti.

  • Febbraio: un brevetto DIY da 200km o la rando del Lago d’ Iseo del Team Testa il 25;
  • Marzo: Dolomiti di Brenta pre-ride, 200km +3500mt dsl;
  • Aprile: Giro del Lagorai pre-ride, 300km +4400mt dsl;
  • Maggio: Rando Imperator, 600km +3800mt dsl;
  • Giugno: Brenta-Ortles, 400km +8000mt dsl+ GF Sportful, 200km +5000mt dsl;
  • Luglio: Super Randonnée delle Dolomiti, 600km +13000mt dsl;
  • Settembre: Ötztaler Radmarathon (se mi prendono), 238km +5500mt dsl.

Va da sé che la preparazione e il raggiungimento degli obbiettivi sarà di pari passo ed in crescendo, valutando di volta in volta se tentare lo step successivo. Per questo motivo ho deciso di seguire un programma di allenamento che mi aiuterà nella crescita progressiva fisica, ma soprattutto manterrà alta la motivazione/concentrazione.

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